Lunedì 30 settembre 2019 è stato presentato alla stampa il programma della terza edizione della "Settimana della cultura italo polacca"

Lunedì 30 settembre alle ore 11:00, presso il Castello Svevo di Bari (Via Pier l'Eremita, 25/b,) è stato presentato alla stampa il programma della terza edizione della "Settimana della cultura italo polacca" che si terrà a Bari dal 14 al 21 ottobre 2019. L’evento è organizzato dall’Associazione Pugliese Italo Polacca, dal Segretariato regionale del Ministero per i beni e le attività culturali per la Puglia, dal Polo Museale della Puglia, dal Dipartimento Turismo Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia,  dalla Mediateca Regionale della Puglia, dall’Istituto Comprensivo “Massari Galilei” di Bari, dall’Associazione Culturale “Nel gioco del jazz”, dal Centro Sportivo “Di Cagno Abbrescia”.

(Nella foto l'articolo pubblicato sulla Gazzetta del Mezzogiorno nella pagine della cultura del 1 0tt0bre 2019)

Corso di lingua italiana per polacchi

Sono iniziate le lezioni del corso di lingua italiana per polacchi, completamente gratuite. Per prenotarsi è necessario inviare una mail a antoniomercurio1971@gmail.com indicando nell’oggetto: CORSO DI LINGUA ITALIANA unitamente ai vostri dati di contatto(nome, cognome, numero di telefono e livello di conoscenza della lingua italiana)


“Polonia Family Picnic”

Il  5 maggio a Roma si svolgerà  “Polonia Family Picnic” per i polacchi in Italia. La nostra Associazione è uno dei  partner di questo prestigioso  evento.


Inaugurazione della mostra:  “Il campo di concentramento nazista-tedesco Konzentrationslager Auschwitz”.

L’Associazione Pugliese Italo Polacca, l’Istituto della Memoria Nazionale, l’Ufficio Consolare dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia In Roma, il Segretariato Regionale del Ministero dei Beni Culturali per la Puglia, il Dipartimento Turismo, Economia Della Cultura E Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, la Mediateca Regionale Pugliese, l’Apulia Film Commission, l’Assessorato alle Culture,Turismo,Partecipazione e Attuazione del Programma del Comune di Bari, l’Istituto Comprensivo “Massari Galilei” di Bari, l’Associazione Musicale Culturale “Nel gioco del jazz” e  Mirko Signorile:

presentano la mostra curata dal Museo Statale di Auschwitz-Birkeanau: “Il campo di concentramento nazista-tedesco Konzentrationslager Auschwitz”

La mostra, con ingresso libero e gratuito,  sarà aperta al pubblico dal 21 gennaio 2019 al 08 febbraio 2019, presso la Mediateca Regionale Pugliese, via Zanardelli 30 Bari.

 

Dal 22 gennaio 2019 al 8 febbraio 2019, dal lunedì al venerdì dalle ore 9:00 alle ore 13:30, gli istituti scolastici della Regione Puglia potranno prenotare la visita alla mostra ed eventualmente assistere alla proiezione di uno dei seguenti film: “Train de vie” di Radu Mihaileanu (1999) e “Concorrenza sleale” di Ettore Scola (2001). Le scolaresche interessate dovranno prenotare la visita e l’eventuale proiezione del film contattando la segreteria della Mediateca Regionale Pugliese nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 9:00 alle ore 13.30 e il martedì e giovedì dalle ore 9:00 alle ore 17:30 al seguente numero: 080 5405685.


L'Associazione Pugliese Italo Polacca sostiene il concerto di beneficenza "Dzieci Dzieciom"(Bambini per Bambini)

L’Ospedale Bambin Gesù di Roma, Ospedale del Santo Padre... è un’ancora di speranza e salvezza per tanti bambini malati e le loro famiglie. Tra le centinaia di piccoli pazienti, ci sono anche numerosi bambini polacchi. Le loro famiglie hanno dovuto abbandonare le loro case,  la loro Patria per tentare tutto il possibile per curare i propri figli. La comunità polacca di Roma si stringe attorno a loro  e lo fa grazie al concerto di beneficenza “Bambini per Bambini”, al fine di  raccogliere fondi per sostenere  le loro necessità quotidiane nella lotta contro la malattia. Nella storica chiesa polacca di San Stanislao in via delle Botteghe Oscure,  il 19 gennaio 2019 alle ore 16.00, Aleksander Nowak insieme al piccolo coro delle bambine SUPERSCHOLA  canterà i canti natalizi Polacchi nella speranza di poter dare un segno di vicinanza, solidarietà e amore verso  i piccoli Staś, Judyta e Maria. L’ Associazione Pugliese Italo Polacca invita quanti saranno presenti a Roma in quella data a dare il proprio segno di carità fraterna, al tempo stesso sostiene e apprezza questo straordinario evento, nel segno della secolare amicizia delle nostre nazioni e manifesta la propria vicinanza alle famiglie di questi bambini e ringrazia pubblicamente  gli organizzatori ed in particolare l’amico Aleksander Nowak per essere da tempo impegnato nella promozione di questi eventi di beneficenza a favore di chi soffre ed ha bisogno di aiuto.


Auguri di Buon Anno

A tutti i soci e le loro famiglie, agli amici, ai simpatizzanti e soprattutto a quanti hanno collaborato e collaborano alle numerosissime iniziative dell'Associazione Pugliese Italo Polacca, auguriamo un favoloso 2019.


La festa di San Nicola nel Centro di Lingua e Cultura Polacca a Bari.

Il 6  dicembre 2018 abbiamo festeggiato, come di consueto, la festa di San Nicola. Abbiamo ricevuto Babbo Natale durante la lezione del corso di lingua polacca per  bambini che l’Associazione Pugliese Italo Polacca ha organizzato in collaborazione con il Centro Sportivo Di Cagno Abbrescia di Bari . Babbo Natale è giunto da noi carico di regali.  L’emozione provata dai nostri piccoli alunni, si leggeva dai loro visi felici a testimonianza di  quanta gioia porta con sé questa bellissima tradizione polacca.


A Bari si esibisce il famosissimo Trio Polacco di Marcin Wasilewski.

Il giorno 14 dicembre 2018 al Teatro Forma di Bari, si esibisce il famosissimo Trio Polacco di Marcin Wasilewski.

L'Associazione culturale musicale “Nel gioco del jazz”, ha riservato agli amici dell'Associazione Pugliese Italo Polacca uno sconto sul biglietto di ingresso. Il codice sconto da utilizzare all'atto della prenotazione è Associazione Pugliese Italo Polacca.

Il costo del biglietto al netto dello sconto è:

1) settore "A" da Euro 30,00 ad Euro 25,00
2) settore "B" da Euro 25,00 ad Euro 20,00

 

 

 


Sono aperte le iscrizioni per i corsi di lingua polacca per adulti

 Si comunica che a gennaio 2019 presso il Centro di lingua e cultura polacca  avrà inizio il corso di lingua polacca per adulti livello base A1.

 

Le lezioni saranno tenute dalla dr Aneta Banasik.

 

Per informazioni:

                                                                                  info@apuliaonline.eu

 

tel. 3337371199

 


Maurizio Marcianò è il vincitore del concorso di traduzione letteraria

Il direttivo dell’Associazione Pugliese Italo Polacca si complimenta con il  signor Maurizio Marcianò, vincitore del concorso di traduzione letteraria della  poesia KSIĄŻKA di Zbigniew Herbert dal polacco all'italiano.

 

 


Commemorazione al Cimitero Polacco di Casamassima

Come da tradizione, questa mattina 2 novembre 2018,  una folta delegazione dell’Associazione Pugliese Italo Polacca ha preso parte alla funzione religiosa celebrata da padre Andrea Wisniewski presso il Cimitero militare polacco di Casamassima,  per commemorare i 429 soldati polacchi caduti nei combattimenti lungo la Linea Gustav, sul fiume Sangro, o deceduti negli ospedali militari di Casamassima, Bari e Napoli, a seguito delle ferite riportate nelle battaglie della campagna d’Italia. Per l’occasione il prof. Antonio Mercurio, presidente dell’Associazione Pugliese Italo Polacca,  ha deposto una corona d'alloro in onore dei soldati polacchi che combatterono per la nostra libertà. Alla deposizione è seguita la Santa Messa, celebrata in italiano e polacco. Ha preso parte alla cerimonia il consigliere dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma Anna Wòjcik-Laskowska.(Foto di Maurizio  Marcianò, Maria Marcianò e Maria Zotti)

 

 


Concorso di traduzione letteraria dal polacco all'italiano

L’Associazione Pugliese Italo Polacca, in occasione della seconda edizione della “Settimana della cultura italo polacca”, che si terrà a Bari dal 14 al 18 novembre 2018 per celebrare il centesimo anniversario del riacquisto dell'indipendenza della Repubblica di Polonia, ha indetto un concorso di traduzione letteraria di una poesia di Zbigniew Herbert dal polacco all'italiano. Il vincitore del concorso riceverà in premio la partecipazione ad un corso di lingua polacca per stranieri.

La poesia che dovrà essere tradotta è "Książka" di Zbigniew Herbert, il cui testo originale in lingua polacca è il seguente:

 

 Zbigniew Herbert

 

KSIĄŻKA

                  

Ryszardowi Przybylskiemu

 

Ta książka łagodnie mnie napomina nie pozwala 
bym zbyt szybko biegł w takt toczącej się frazy
każe wrócić do początku wciąż zaczynać od nowa

Od pół wieku tkwię po uszy w Księdze pierwszej rozdział trzeci wers VII
I słyszę glos: nigdy nie poznasz Księgi dokładnie
powtarzam literę po literze - ale mój zapał często gaśnie

Cierpliwy głos książki poucza: 
najgorszą rzeczą w sprawach ducha jest pośpiech 
i jednocześnie pociesza: masz lata przed sobą 

Mówi: zapomnij ze czeka ciebie jeszcze dużo stronic
Tomów łez bibliotek czytaj dokładnie rozdział trzeci
W nim bowiem jest klucz i przepaść początek i koniec 

Mówi: nie żałuj oczu świec inkaustu przepisuj starannie 
werset za wersetem a kopiuj ściśle jakbyś odbijał w lustrze 
słowa niezrozumiale wyblakle o trojakim znaczeniu 

Myślę z rozpaczą że nie jestem ani zdolny ani dość cierpliwy 
bracia moi są bieglejsi w sztuce
słyszę ich drwiny nad głową widzę szydercze spojrzenia

o późnym zimowym świcie - kiedy zaczynam od nowa

 

 

Regolamento:

1.    Al concorso possono partecipare tutte le persone maggiorenni.

2.    Il testo tradotto in italiano dovrà essere spedito a mezzo mail entro e non oltre il 7 novembre 2018 al seguente indirizzo:

 aneta@apuliaonline.eu

 

3.    La mail dovrà indicare nell’oggetto “Concorso Herbert Bari” e contenere oltre al testo tradotto dal polacco all’italiano i dati del partecipante (nome e cognome) e i recapiti di contatto.

 

4.    Entro il giorno 12 novembre verrà reso noto il nome del vincitore del concorso sul sito dell’Associazione Pugliese Italo Polacca,www.assopuglieseitalopolacca.jimdo.com

 

5.    Il vincitore del concorso riceverà in premio la partecipazione completamente gratuita ad un corso di lingua polacca per stranieri della durata di tre mesi presso il Centro di lingua e cultura polacca della nostra Associazione a Bari.

 

6.     Il vincitore del concorso, non potrà cedere a qualsiasi titolo il premio vinto.

 

 

7.    L’assegnazione del premio al vincitore avrà luogo il 15 novembre 2018 alle ore 18:00 presso il Centro Sportivo “Di Cagno Abbrescia”, Corso Alcide De Gasperi 420 durante l'incontro dedicato alla poesia di Zbigniew Herbert .


Grande evento presso la Mediateca Regionale Pugliese! Ricordata Irena Sendler.

Martedì 22 maggio 2018 presso la Mediateca regionale pugliese in via Zanardelli 30 a Bari, l’Associazione Pugliese Italo-Polacca, in collaborazione con l’Assessorato alle Culture del Comune di Bari, la Mediateca e l’Istituto Comprensivo “Massari-Galilei” di Bari, hanno ricordato Irena Sendler. Nel corso della serata, Roberto Giordano, attore e scrittore napoletano, ha presentato il suo libro “Irena Sendler. La terza madre del ghetto di Varsavia”,  sono stati eseguiti  alcuni brani musicali da parte degli alunni della “Massari-Galiei” ed infine c'è stata la proiezione del film “Il coraggio di Irena Sendler”(2009), diretto da John Kent Harrison, con Anna Paquin e Marcia Gay Harden. Sono intervenuti Aldo Patruno, direttore del dipartimento Turismo, Economia della cultura e Valorizzazione del territorio della Regione Puglia, Silvio Maselli Assessore alla Cultura del Comune di Bari, Alba Decataldo, dirigente scolastico della “Massari-Galilei” di Bari,Maurizio Sciarra, presidente della Fondazione Apulia Film Commission, Ennio Corvaglia ordinario di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, Aneta Banasik, vice presidente dell’associazione pugliese Italo-Polacca e Antonio Mercurio, presidente dell’associazione pugliese Italo-Polacca. L'evento è stato molto apprezzato sia dal numeroso pubblico presente in sala che dai media. 

 



 


Irena Sendler. La terza madre del ghetto di Varsavia.

Martedi 22 maggio alle ore 17:00, presso la Mediateca Regionale Pugliese in via Zanardelli 30 a Bari, l'Associazione Pugliese Italo Polacca in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di Bari, la Mediateca Regionale Pugliese e l’Istituto Comprensivo “Massari-Galilei” di Bari, ricorderanno Irena Sendler, da nubile Irena Krzyżanowska (Varsavia, 15 febbraio 1910 – Varsavia, 12 maggio 2008),  che è stata un'infermiera e assistente sociale polacca, che collaborò con la Resistenza nella Polonia occupata durante la Seconda guerra mondiale. Divenne famosa per avere salvato, insieme con una ventina di altri membri della Resistenza polacca, circa 2.500 bambini ebrei, facendoli uscire di nascosto dal ghetto di Varsavia, fornendo loro falsi documenti e trovando rifugio per loro in case al di fuori del ghetto. Per commemorarla in occasione del decennale della sua scomparsa il Parlamento polacco ha dichiarato il 2018 l’anno di Irena Sendler.  La serata prevede la  partecipazione di  Roberto Giordano, attore e scrittore napoletano, autore  del libro “Irena Sendler. La terza madre del ghetto di Varsavia”, l'esecuzione di alcuni brani musicali da parte degli alunni dell'Istituto Comprensivo “Massari-Galiei” di Bari e la proiezione del film “Il coraggio di Irena Sendler”(2009), diretto da John Kent Harrison, con Anna Paquin e Marcia Gay Harden. Interverranno: Silvio Maselli Assessore alla Cultura del Comune di Bari, Aldo Patruno direttore   del Dipartimento Turismo Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, Alba Decataldo dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo “Massari-Galilei” di Bari,  Mauro Paolo Bruno, dirigente della sezione Economia della Cultura della Regione Puglia, Maurizio Sciarra, Presidente della Fondazione Apulia Film Commission, Ennio Corvaglia  professore di Storia Contemporanea presso la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università degli Studi Aldo Moro di Bari, Aneta Banasik, vice presidente dell’Associazione Pugliese Italo Polacca, Antonio Mercurio, presidente dell’Associazione Pugliese Italo Polacca.

 

Ingresso libero sino ad esaurimento dei posti.


227° anniversario della Costituzione del 3 maggio

Il 3 maggio 2018, abbiamo ricordato il  227° anniversario della proclamazione della Costituzione del 3 Maggio 1791 con una Santa Messa celebrata da  don  Andrea Wisniewski, presso la Parrocchia del Sacro Cuore di Acquaviva delle Fonti (BA) alla quale hanno preso parte numerosi soci e simpatizzanti . Il 3 maggio è una data molto importante per la nostra Associazione in quanto abbiamo anche  festeggiato il primo anno di attività con una cena sociale in compagnia di soci e simpatizzanti  presso un ristorante di Acquaviva delle Fonti.


Grande successo della prima  "Tavola rotonda sulla promozione dell'offerta turistica pugliese e polacca"

Oggi Bari e la Polonia sono più vicine! Bella iniziativa quella promossa dalla nostra Associazione Pugliese Italo Polacca in collaborazione con l'Amministrazione Comunale della città di Bari. Tanti i relatori e gli ospiti intervenuti alla prima "Tavola rotonda sulla promozione dell'offerta turistica pugliese e polacca" che si è tenuta questa mattina, 27 aprile 2018, presso l'"Officina degli esordi" in via Crispi 5 a Bari. Tutti i relatori hanno concordato sulla necessità di continuare a creare iniziative concrete di dialogo su temi molto importanti legati alla cultura e al turismo per promuovere  le innumerevoli mete turistiche polacche e pugliesi. Al termine dei lavori una delegazione della nostra Associazione in compagnia della dott.ssa Katarzyna  Stępniak dell'Ufficio di Promozione&Turismo di Wrocław è stata accolta dal Capo di Gabinetto del Comune di Bari dott. Vito Leccese.


“Tavola rotonda sulla promozione dell’offerta turistica pugliese e polacca” 27 aprile 2018


8° anniversario della catastrofe aerea di Smolensk

L'incidente del Tu-154 Siły Powietrzne del 2010, a cui i media hanno spesso fatto riferimento come l'incidente dell'aereo presidenziale polacco, occorse il 10 aprile 2010 a un Tupolev Tu-154M della Siły Powietrzne, l'aeronautica militare della Polonia, che precipitò in fase di atterraggio a circa 20 chilometri dalla città russa di Smolensk uccidendo gli 89 passeggeri e i 7 membri dell'equipaggio a bordo. L'aereo stava effettuando un volo di Stato da Varsavia alla base aerea di Smolensk-Severnyj in Russia in occasione della cerimonia del 70º anniversario del massacro di Katyn.

Tra i passeggeri vi erano l'allora presidente della Polonia Lech Kaczyński accompagnato dalla moglie Maria, l'ex-presidente Ryszard Kaczorowski, il capo delle forze armate polacche con alcuni alti ufficiali, il presidente della Banca nazionale di Polonia, il vice-ministro polacco degli esteri, funzionari del governo, diciotto membri del parlamento polacco, rappresentanti del clero e parenti delle vittime dell'eccidio di Katyń del 1940.


Attivati due corsi di lingua polacca

 

Presso il Centro di lingua e cultura polacca  diretto dalla prof.ssa Aneta Banasik sono attivi  due corsi:

 

·        Lingua polacca per adulti livello base A1.

 

·        Lingua polacca per  bambini.

 

Per informazioni contattare la prof.ssa Aneta Banasik

                                                                                  info@apuliaonline.eu 

 

                                                                                  tel. 3337371199


Quotidiano di Bari, Bari e Provincia pagina 6, venerdì 23 febbraio 2018


Il viceministro degli esteri Marek Magierowski alla conferenza sulla lotta all'antisemitismo

-La Polonia condanna e respinge ogni forma e ogni manifestazione di razzismo, xenofobia e intolleranza, in particolare ci opponiamo in maniera decisa all'antisemitismo e alla retorica antisemita - ha detto il 29 gennaio a Roma il vicecapo del ministero degli affari esteri polacco-

Il sottosegretario di stato agli esteri Marek Magierowski è stato in visita a Roma nei giorni 28-29 gennaio per prendere parte alla conferenza OSCE organizzata dal MAECI. Nel suo intervento egli ha indicato le aree principali di lotta all'antisemitismo e ai crimini dettati dall'odio: la dovuta tutela legale, la preservazione della memoria storica e la commemorazione delle vittime, educazione e formazione, dialogo e messaggio chiaro delle élites politiche. Il viceministro ha anche sottolineato il particolare contesto storico di questa problematica nel caso della Polonia.  All'evento hanno partecipato oltre 20 ministri e viceministri degli esteri dei paesi OCSE, nonché il segretario generale dell'OCSE Thomas Greminger, il direttore dell'ODIHR Ingibjörg Sólrún Gísladóttir e i rappresentanti delle principali organizzazioni ebraiche. 

2 Febbraio 2018, fonte Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma

 

 

 


Dichiarazione del Presidente del Consiglio dei Ministri Mateusz Morawiecki

Dichiarazione del Presidente del Consiglio della Repubblica di Polonia e del ruolo della Polonia nella divulgazione della verità sull’Olocausto

"Cari Concittadini, Egregi Signori,

 Il nostro popolo è stato profondamente segnato dalla sofferenza durante la II Guerra Mondiale. Tutto il paese si trovò sotto l’occupazione tedesca e sovietica. Praticamente ogni famiglia polacca pianse la perdita dei propri cari.

La Polonia fu la prima vittima del III Reich. La morte e le sofferenze nei campi nazisti tedeschi di concentramento fu una comune esperienza degli ebrei, dei polacchi e di persone di molte altre nazionalità. 

L’Olocausto fu un crimine inimmaginabile. I tentativi della sua negazione dovrebbero essere sempre condannati in modo univoco. La legge polacca  da anni punisce le persone che tentano di negare la sofferenza delle vittime del terrore nazista. Simili soluzioni sono state adottate da molti altri paesi in Europa e nel mondo.

La menzogna di Oświęcim non vuol dire soltanto la negazione dei crimini tedeschi, ma comprende anche altre forme di falsificazione della storia. L’elemento peggiore di questa manipolazione consiste nello sminuire le responsabilità dei veri colpevoli  e addossare la colpa alle stesse vittime.  

Vogliamo combattere questa falsificazione in tutte le sue forme. Per questo stiamo lavorando sulla riforma dell’Istituto di Memoria Nazionale. I campi  dove avvenne lo sterminio di milioni di ebrei non erano polacchi. Questa verità va preservata perché costituisce una parte della verità sull’Olocausto.

Egregi Signori!

Il nostro Governo condanna tutti i crimini commessi sul territorio polacco – indipendentemente dalla nazionalità di chi ne era l’autore e a prescindere dall’appartenenza delle vittime.

Mai limiteremo la liberta del dibattito sull’Olocausto, lo dobbiamo a tutti quelli che ne subirono le conseguenze. Da anni ci adoperiamo per diventare custodi della memoria delle scelleratezze dei totalitarismi – sia sul territorio nazionale che al di fuori del paese.

Il Campo KL Mauthausen-Gusen fu uno dei tanti campi di concentramento tedeschi. E’ un altro luogo, insieme alle fosse sovietiche di Katyń, dove avvenne lo sterminio di massa dell’intellighenzia polacca. Vi furono uccisi anche gli ebrei e le persone di diverse nazionalità.

Dopo la guerra il campo fu distrutto e laddove si trovava il cancello d’ingresso  venne costruita una villa. Tuttavia grazie all’impegno polacco la memoria del passato criminale di Gusen fu salvata.

Lo Stato polacco e i polacchi si impegnano a conservare i campi di concentramento affinché essi diventino la Testimonianza del Martirio dei Popoli – per mantenere viva la memoria delle vittime e per avvertire il mondo di oggi.

Nella lotta contro false affermazioni sulla partecipazione dello Stato Polacco alla macchina della morte tedesca, la Polonia si pone da parte della verità.

Cari Concittadini,

L’Olocausto fu anche un’inimmaginabile tragedia polacca.  Dei sei milioni dei cittadini polacchi scomparsi durante la seconda guerra mondiale, tre milioni appartenevano alla comunità ebraica polacca.  Questo obbliga la Polonia più di ogni altro paese europeo a vigilare sulla verità dei crimini dell’Olocausto. 

Per questo motivo costantemente ricordiamo al mondo la missione del Capitano Pilecki ad Auschwitz, l’eroismo di Żegota, l’organizzazione polacca di aiuto agli ebrei, le punizioni assolute che lo Stato Clandestino Polacco infliggeva a coloro che denunciavano o ammazzavano gli ebrei. La pena di morte per i polacchi che nascondevano gli ebrei era un’evidente dimostrazione del fatto che i nazisti tedeschi sapevano che i polacchi avrebbero aiutato i confratelli ebrei. 

Fu il nostro connazionale, Jan Karski, a tentare invano di risvegliare le coscienze dell’opinione pubblica nell’occidente, informandolo dei crimini tedeschi.

Comprendiamo l’apprensione da parte dell’Israele. Ci vuole molto lavoro prima che saremo capaci di raccontare insieme la nostra storia comune, spesso complicata. La cultura degli ebrei polacchi costituisce un elemento inscindibile del nostro Patrimonio nazionale.

Oggi, quando il mondo deve fronteggiare il problema dell’antisemitismo il Governo Polacco parla chiaro: non c’è posto per l’odio ne per la falsificazione della storia.

La diffusione della verità sull’Olocausto non è solo il compito dell’Israele, e anche il compito della Polonia. E’ la lotta per la verità universale che costituisce l’avvertimento per il mondo intero."

Presidenza del Consiglio dei Ministri

 

 2 Febbraio 2018, fonte Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma

 


SONO APERTE LE ISCRIZIONI PER I CORSI DI POLACCO

Prendono il via i  corsi di polacco per bambini e adulti, le attività si terranno  presso  l'Aula Polacca dell’Istituto Di Cagno Abbrescia in Corso Alcide De Gasperi 320 a Bari.  Per informazioni:

Aneta Banasik

tel 333.7371199 info@apuliaonline.eu

 


PARTONO I CORSI DI LINGUA E TRADIZIONI POLACCHE

Il consiglio direttivo dell'Associazione Pugliese Italo Polacca, riunitosi venerdì 26 gennaio 2018 presso i locali dell'Istituto "Di Cagno Abbrescia" di Bari, al fine di promuovere e diffondere la lingua, la cultura e le tradizioni polacche  ha deliberato per il 2018,  l'attivazione dei seguenti corsi:

  • corsi di lingua  polacca per bambini e adulti
  • corsi di cucina polacca
  • corsi sulla storia e le tradizioni polacche
  • corsi di lingua e lettura polacca

I corsi  si terranno  presso i locali dell’Istituto "Di Cagno Abbrescia" in Corso Alcide De Gasperi 320 a Bari.  Per informazioni:

Aneta Banasik

tel 333.7371199 info@apuliaonline.eu

 


In occasione della "Giornata della memoria" ricordata la figura di Irena Sendler

Il Campo nazista tedesco di concentramento Auschwitz Birkenau è il simbolo più riconoscibile dell’Olocausto ed il luogo di genocidio più conosciuto al mondo. Nel 2005 nel 60 anniversario della liberazione del campo, l’Assemblea Generale dell’ONU ha dichiarato il 27 gennaio Giornata Internazionale della Commemorazione delle Vittime dell’Olocausto. 

In occasione della “Giornata della memoria”, soci e simpatizzanti dell’Associazione hanno voluto ricordare Irena Sendler, da nubile Irena Krzyżanowska (Varsavia15 febbraio 1910 – Varsavia12 maggio 2008), è stata un'infermiera assistente sociale polacca, che collaborò con la Resistenza nella Polonia occupata durante la Seconda guerra mondiale. Divenne famosa per avere salvato, insieme con una ventina di altri membri della Resistenza polacca, circa 2.500 bambini ebrei, facendoli uscire di nascosto dal ghetto di Varsavia, fornendo loro falsi documenti e trovando rifugio per loro in case al di fuori del ghetto. Irena Sendler nacque nella periferia operaia di Varsavia, in una famiglia cattolica polacca di orientamento politico socialista. Il padre, Stanisław Krzyżanowsky, era medico; egli morì di tifo nel febbraio 1917, avendo contratto la malattia mentre assisteva ammalati che altri suoi colleghi si erano rifiutati di curare. Molti di questi ammalati erano ebrei: dopo la sua morte, i responsabili della comunità ebraica di Varsavia si offrirono di pagare gli studi di Irena come segno di riconoscenza. Di confessione cattolica, la ragazza sperimentò fin dall'adolescenza una profonda vicinanza ed empatia con il mondo ebraico. All'università, per esempio, si oppose alla ghettizzazione degli studenti ebrei, e come conseguenza venne sospesa dall'Università di Varsavia per tre anni. Terminati gli studi, cominciò a lavorare come assistente sociale nelle città di Otwock e TarczynTrasferitasi a Varsavia, già da quando i nazisti occuparono la Polonia (1939) cominciò a lavorare per salvare gli Ebrei dalla persecuzione: con altri collaboratori, riuscì a procurare circa 3.000 falsi passaporti per aiutare famiglie ebraiche. Nel 1942 entrò nella resistenza polacca, che al suo interno presentava forti contrasti fra la componente nazionalista e cattolica e la componente minoritaria comunista, contrasti che a volte si ripercuotevano anche nelle fasi decisionali. Il movimento clandestino, in prevalenza cattolico, di cui faceva parte la Sendler, la Żegota, incaricò la donna delle operazioni di salvataggio dei bambini ebrei del ghetto.

Come dipendente dei servizi sociali della municipalità, la Sendler ottenne un permesso speciale per entrare nel ghetto alla ricerca di eventuali sintomi di tifo (i tedeschi temevano che una epidemia di tifo avrebbe potuto spargersi anche al di fuori del ghetto stesso). Durante queste visite, la donna portava sui vestiti una Stella di Davide come segno di solidarietà con il popolo ebraico, come pure per non richiamare l'attenzione su di sé.

Irena, il cui nome di battaglia era "Jolanta", insieme ad altri membri della Resistenza, organizzò così la fuga dei bambini dal ghetto. I bambini più piccoli vennero portati fuori dal Ghetto dentro ambulanze o altri veicoli.

In altre circostanze, la donna si spacciò per un tecnico di condutture idrauliche e fognature: entrata nel ghetto con un furgone, riuscì a portare fuori alcuni neonati nascondendoli nel fondo di una cassa per attrezzi, o alcuni bambini più grandi chiusi in un sacco di juta. Nel retro del furgone, alcune volte aveva tenuto anche un cane addestrato ad abbaiare quando i soldati nazisti si avvicinavano, coprendo così il pianto dei bambini.

Fuori dal ghetto, la Sendler forniva ai bambini dei falsi documenti con nomi cristiani, e li portava nella campagna, dove li affidava a famiglie cristiane, oppure in alcuni conventi cattolici come quello delle Piccole Ancelle dell'Immacolata a Turkowice e Chotomów. Altri bambini vennero affidati direttamente a preti cattolici che li nascondevano nelle case canoniche. Come lei stessa ricordava

« Ho mandato la maggior parte dei bambini in strutture religiose. Sapevo di poter contare sulle religiose. »

Irena Sendler annotò i veri nomi dei bambini accanto a quelli falsi e seppellì gli elenchi dentro bottiglie e vasetti di marmellata sotto un albero del suo giardino, nella speranza di poter un giorno riconsegnare i bambini ai loro genitori.

 

 

 
 

 

« Avrei potuto fare di più. Questo rimpianto non mi lascia mai. »

 

Nell'ottobre 1943 la Sendler venne arrestata dalla Gestapo: fu sottoposta a pesanti torture (le vennero fratturate le gambe, tanto che rimase inferma a vita), ma non rivelò il proprio segreto. Condannata a morte, venne salvata dalla rete della resistenza polacca attraverso l'organizzazione clandestina Żegota, che riuscì a corrompere con denaro i soldati tedeschi che avrebbero dovuto condurla all'esecuzione. Il suo nome venne così registrato insieme con quello dei giustiziati, e per i mesi rimanenti della guerra visse nell'anonimato, continuando però a organizzare i tentativi di salvataggio di bambini ebrei.

Terminata la guerra e l'occupazione tedesca, i nomi dei bambini vennero consegnati ad un comitato ebraico, che riuscì a rintracciare circa 2.000 bambini, anche se gran parte delle loro famiglie erano state sterminate a Treblinka e negli altri lager.


Jacek Czaputowicz nominato nuovo ministro degli affari esteri polacco

Il Prof. Jacek Czaputowicz ha terminato gli studi presso la Scuola di Economia di Varsavia, ha eseguito il dottorato di ricerca in scienze politiche (Istituto Studi Politici della Accademia Polacca delle Scienze) e il dottorato in scienze umanistiche (Facoltà di Giornalismo e delle Scienze Politiche dell’Università di Varsavia) . Ha seguito dei corsi post laurea in alcuni atenei esteri (tra cui l’Università di Oxford). Negli anni 70. e  80. e’ stato attivista dell’opposizione democratica. A causa delle sue attività è stato internato il 13 dicembre 1981 (liberato il 25 novembre 1982) e successivamente  imprigionato nel 1986 (liberato dopo 7 mesi grazie all’amnistia). Negli anni 1988-90 membro del Comitato Cittadino presso il presidente del Sindacato Autonomo dei Lavoratori Solidarietà (NSZZ “Solidarność”). Nel 1990 ha iniziato la carriera presso il Ministero degli Affari Esteri -  prima come Vicedirettore e poi in qualità del Direttore del Dipartimento per gli Affari Consolari e l’Emigrazione (1990-92). Dal 1998 al 2006 Vicecapo del Servizio Civile. Negli anni 2006-2008 e’ stato Direttore del Dipartimento di Strategia e di Pianificazione della Politica Estera del Ministero degli Affari Esteri. Negli anni 2008-2012 Direttore della Scuola Nazionale dell’Amministrazione Pubblica. Da gennaio a settembre dello scorso 2017 ha diretto l’Accademia Diplomatica del Ministero degli Affari Esteri. Dal mese di settembre 2017 svolge funzioni di sottosegretario di stato per gli affari giuridici e i trattati presso il Ministero degli Affari Esteri. Nel 2007 è stato insignito della Croce dell’Ufficiale al Merito della Polonia Restituita e nel febbraio 2017 ha ricevuto la Croce della Libertà e della Solidarietà per  meriti nell’ambito delle attività in favore  dell’indipendenza e della sovranità della Polonia nonché del rispetto dei diritti dell’uomo nella Repubblica Popolare Polacca. Autore di oltre 100 articoli e monografie scientifiche, tra cui: “Le teorie delle relazioni internazionali. La critica e sistematizzazione”, PWN 2007; “Sicurezza internazionale. Teorie moderni”, PWN 2012, “Sovranità”, PISM 2013, “Teorie dell’Integrazione europea”, PWN 2018. Ricercatore presso l’Istituto degli Studi europei presso  la Facoltà di Scienze Politiche e Studi Internazionali dell’Università di Varsavia, nell’ambito degli studi sull’integrazione europea.

Fonte Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia

 

 


150° Anniversario della nascita di  Maria Skłodowska-Curie

  

Maria Skłodowska, meglio nota come Marie Curie, è stata una chimica e fisica polacca naturalizzata francese. Marie Curie nasce il 7 novembre 1867 a Varsavia da una famiglia cattolica assai numerosa, tanto che la futura scienziata e premio Nobel era la più giovane di cinque figlie.   La madre (morta fra l'altro in seguito a tubercolosi quando lei aveva meno di undici anni), era pianista, cantante e professoressa; il padre, invece, esercitava la professione di insegnante di matematica e fisica. Anche la piccola Marie, convinta della sua intelligenza e delle sue capacità, decide di studiare fisica, a dispetto del fatto che questa scelta fosse inizialmente assai osteggiata. L'idea che una donna potesse intraprendere la carriera scientifica era inconcepibile per quel tempo.

A Parigi, comunque, Marie farà un incontro importante, quello di Pierre Curie, un professore della scuola di Fisica, che il 26 luglio 1895 diventa suo marito e poi, successivamente, "compagno di laboratorio" nella ricerca scientifica.

Nel 1897 nasce la prima figlia Irène e nel dicembre del 1904 la seconda, Eve. Nello studio della radioattività, condotto con mezzi rudimentali e senza aiutanti, i due coniugi scoprono due nuovi elementi chimici, il radio e il polonio. Marie comprende, inoltre, che la radioattività è un fenomeno atomico, demolendo con questa geniale intuizione la convinzione della fisica di allora che l'atomo fosse la particella più piccola della materia.

Come giunge però Marie Curie a questa fondamentale scoperta?

In primo luogo allestisce un laboratorio in un locale di rue Lohmond. La sua idea è di studiare il fenomeno della radioattività in modo quantitativo preciso. Innanzitutto analizza sistematicamente il comportamento dell'uranio in diversi composti e in diverse condizioni (utilizza un metodo sperimentale molto ingegnoso che consiste nel compensare su un elettrometro sensibile la quantità di elettricità portata dalla corrente con quella che può essere fornita da un quarzo piezoelettrico). Scopre così che la radiazione è una proprietà atomica dell'elemento uranio. Immediatamente dopo, compie una ricerca su moltissime altre sostanze per accertare se esistano altri elementi chimici che, oltre all'uranio, mostrino quello strano comportamento. Decide comunque di dare un nome a questo fenomeno e lo chiama "radioattività". Durante la ricerca per scoprire altre sostanze radioattive, dunque, le capitano fra le mani altri due minerali, la torbenite e la pechblenda. Immediatamente scopre che esse sono molto più radioattive di quanto dovrebbero essere in base al contenuto di uranio. Sono addirittura più radioattive dell'uranio puro. La torbenite e la pechblenda, Pensa Marie Curie, devono dunque contenere un altro elemento chimico, fino ad allora sconosciuto. Prepara una comunicazione per l'Accademia delle Scienze francese, che il 12 aprile 1898 viene presentata da Gabriel Lippmann, suo ex professore e membro dell'Accademia, e in quanto tale, avente diritto di parola alle sedute dell'Accademia. Dalla primavera del 1898, Marie decide di concentrarsi sulla pechblenda. Comincia il lungo lavoro per isolare il nuovo elemento dalla pechblenda, con un metodo di ricerca chimica basato sulla radioattività: "consiste nell'effettuare delle separazioni con gli usuali mezzi dell'analisi chimica, e nel misurare, in condizioni opportune, la radioattività di tutti i prodotti separati. In questo modo ci si può rendere conto delle caratteristiche chimiche dell'elemento radioattivo cercato, che si concentra nelle porzioni che diventano via via più radioattive man mano che le separazioni procedono". Nella sua pubblicazione del luglio 1898, che appare contemporaneamente in Francia nel bollettino dell'Accademia delle Scienze e in Polonia sulla rivista "Swiatlo", annuncia la sua ipotesi "Crediamo che la sostanza che abbiamo tratto dalla pechblenda contenga un metallo non ancora segnalato, vicino al bismuto per le sue proprietà analitiche. Se l'esistenza di questo metallo verrà confermata, noi proponiamo di chiamarlo polonio, dal nome del paese di uno di noi.

 

Molto presto si accorge con il marito che nella pechblenda c'è un'altra sostanza sconosciuta, ancora più radioattiva del polonio. Lo battezzano radio. La scoperta viene annunciata il 26 dicembre 1898 all'Accademia delle Scienze a Parigi e, nel 1902, riceve il premio Nobel per la Fisica con Becquerel. Dopo la tragica morte del marito avvenuta nel 1906, Marie Curie continua a lavorare nel suo laboratorio, viene chiamata alla cattedra alla Sorbonne (la stessa che fu del marito) e riesce a isolare il polonio puro e il radio puro. Per questo successo, nel 1911, viene insignita con il premio Nobel per la Chimica. Sempre in quell'anno viene stabilita, su proposta di Marie Curie, l'unità standard internazionale di radio. I coniugi Curie avrebbero potuto guadagnare molto dalle scoperte che fecero e dal loro enorme potenziale intellettivo. Invece, per tutta la vita preferirono perseguire una concezione altamente disinteressata della scienza: Marie e Pierre donarono all'umanità i risultati della loro ricerca, senza pretendere mai nulla in cambio. Durante la Prima Guerra mondiale, inoltre, Marie Curie si è prodigata in molti modi per alleviare il dramma dei combattenti. Recatasi al fronte con la figlia Irène per assistere i feriti, inventò le famose Petit Curie, delle automobili attrezzate con apparecchiature a raggi X. Nel 1912 fondò l'Institut du Radium, che diresse fino al 1932 quando la direzione passò alla figlia Irène. Oggi chiamato Institut Curie, è tuttora un'importante istituzione scientifica per la ricerca sul cancro.

 


Commemorazione al Cimitero Polacco di Casamassima

Anche quest’anno, 2 novembre 2017,  la nostra Associazione ha partecipato alla commovente cerimonia in onore dei soldati polacchi Caduti durante il secondo conflitto mondiale.
La Santa Messa  è stata celebrata in italiano e in polacco da don Andrea Wiśniewski, considerata la  larga presenza  di studenti e cittadini polacchi. Oltre al Generale Prezioso hanno preso parte all’evento, il Commissario Prefettizio del Comune di Casamassima, Giovanna Zampetta, l’Addetto Militare dell’Ambasciata di Polonia, Jacek Malinowski, l’assessore del Comune di Bari, Carla Palone, numerose autorità locali provenienti dai comuni limitrofi, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e una folta rappresentanza di studenti delle scuole di Casamassima. Il  “Cimitero militare Polacco” di Casamassima,  è un importantissimo luogo sacro alla storia della Polonia, dell’Italia, della Puglia  e alla storia della democrazia. La Puglia  non fu teatro di grandi battaglie, tuttavia ebbe un ruolo di primordine nelle operazioni delle Forze alleate in Italia, anche perché scelta dal Commando polacco come sede ideale per costruirvi le basi militari e ospedaliere, le scuole di ogni ordine e grado. Dalle sedi di commando in Puglia  venivano impartiti gli ordini e inviati i comunicati cifrati; qui venivano ideate le strategie di combattimento; qui, presso le scuole militari di Alessano e Ostuni, venivano formati i sottufficiali. I paesi che ospitarono generosamente i nostri reparti furono diversi e sparsi in tutto il territorio tanto che alla Puglia fu attribuita la definizione di “piccola Polonia”. A Casamassima funzionava il più grande ospedale militare del Sud Italia, ubicato nell’edifico dell’attuale scuola “Marconi”, dove i medici polacchi prestavano la prima assistenza e si prendevano cura non solo dei soldati feriti sul fronte, ma anche della popolazione locale. I soldati del 2o Corpo d’Armata polacco hanno combattuto – come è scritto a Montecassino – per la nostra e la vostra libertà offrendo l’anima a Dio, i corpi alla terra d’Italia e alla Polonia i propri cuori.




L'Ambasciata di Polonia di Roma ha reso noto il programma delle Sante Messe in suffragio dei caduti del II Corpo d'Armata Polacco che verranno celebrate presso i cimiteri di guerra polacchi

PROGRAMMA  SANTE MESSE IN SUFFRAGIO DEI CADUTI DEL II CORPO D`ARMATA POLACCO CHE VERRANNO CELEBRATE PRESSO I CIMITERI DI GUERRA POLACCHI

 

1 novembre    

Cimitero Polacco di Montecassino            ore 11.00 

 

2 novembre

Cimitero Polacco di Loreto:               ore 11.00                            

Cimitero Polacco di Casamassima:            ore 11.30     

 

Invitiamo gli amici ed i sostenitori dell'Associazione, oltre che tutti i cittadini della Puglia e del sud Italia, a partecipare alla Santa Messa del 2 novembre 2017 alle ore 11:30 presso il Cimitero Polacco di Casamassima, che  anche quest'anno sarà celebrata da don Andrea Wisniewski.

 


Ricordato  l'eroe Tadeusz Kościuszko nel 200° anniversario della morte

Al “Di Cagno Abbrescia” di Bari,domenica 15 ottobre 2017, il presidente dell’Associazione Pugliese Italo Polacca prof. Antonio Mercurio e la dott.ssa Aneta Banasik, alla presenza di soci e simpatizzanti, hanno ricordato la figura di Tadeusz Kościuszko, generale polacco e americano che ha partecipato alla Guerra di Indipendenza americana, Comandante supremo delle Forze Armate durante l'Insurrezione che porta il suo nome, morì il 15 ottobre 1817 a Solur in Svizzera. Per celebrare il 200° anniversario della morte dell'eroe, il Senato della Polonia ha istituito l'anno 2017 come Anno di Tadeusz Kościuszko.

Al termine dell'incontro il presidente Antonio Mercurio, ha reso noto  il prossimo importante appuntamento. L'11 novembre 2017 alle ore 18:00 presso la parrocchia del Sacro Cuore di Acquaviva delle Fonti, ricorderemo con una santa messa il 99° Anniversario dell'Indipendenza Nazionale Polacca. Al termine della cerimonia la dott.ssa Aneta Banasik e il prof. Antonio Mercurio ricorderanno con i presenti l'importante valore di questa Festa Nazionale Polacca.


PRESENTATO ALLA STAMPA IL PROGRAMMA DELLA SETTIMANA DELLA CULTURA ITALO POLACCA

L'Associazione Pugliese Italo Polacca, in collaborazione con l'Istituto Polacco della Ambasciata di Polonia di Roma organizza a Bari la "Settimana della cultura italo polacca" dal 4 al 10 dicembre prossimi.

L’evento, che ha ottenuto il patrocinio  dell'Ambasciata di Polonia, dell'Istituto Polacco, del MIBACT, della Regione Puglia e del Comune di Bari, nasce per ricordare il 500° anniversario delle nozze tra Bona Sforza e Sigismondo di Polonia (celebrate a Napoli il 6 dicembre 1517, in onore di San Nicola) e rinsaldare i legami storici, culturali, economi, turistici e religiosi che da secoli uniscono l'Italia, ed in particolare la Puglia, alla Polonia. 

Il ricco programma della “Settimana della cultura italo polacca”, è stato presentato lunedì  2 ottobre nel corso di una conferenza stampa che si è tenuta presso la "Ripartizione culture, religioni, Pari opportunità, Comunicazione, Marketing territoriale e Sport " del Comune di Bari,  in via Venezia 41.

Alla conferenza hanno partecipato Agnieszka Bender (direttrice dell'Istituto Polacco dell'Ambasciata di Polonia di Roma), Silvio Maselli (assessore alle Culture, Turismo e Partecipazione del Comune di Bari), Pasquale Cordasco (docente di Diplomatica al dipartimento di studi umanistici dell’Università di Bari), Janina Janas(docente di lingua e  letteratura polacca dell’Università di Bari), Paola Petruzzelli (dirigente scolastica dell’Istituto Majorana di Bari), Valentino Losito (presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia), Claudia Castorani (Centro Linguistico di Ateneo dell’Università di Bari), Alessandro Besozzi(socio professionista dell'Associazione Pugliese Italo Polacca) Antonio Mercurio e Aneta Banasik ( rispettivamente presidente e vice presidente dell'Associazione Pugliese Italo Polacca). Nel corso della conferenza Antonio Mercurio ha dichiarato: «E' forte il legame tra la Puglia e la Polonia, e con grande sforzo abbiamo creduto in questa celebrazione che rinsalda gli antichi rapporti tra questi due popoli e crea nuove opportunità di dialogo e di confronto non solo culturale ma anche economico e turistico».

 «La data è simbolica e significativa - ha spiegato Agnieszka Bender, direttrice dell'Istituto Polacco di Roma - e rinforza un dialogo tra due popoli che hanno radici comuni. Una occasione unica ed internazionale per creare un dialogo culturale ed uno sviluppo di contatti economici e turistici per il futuro». «E' un modo per creare un vero ponte di pace - ha detto l’assessore comunale alle Culture e al Turismo, Silvio Maselli - creando contatti di conoscenza reciproca culturali, storici, economici e turistici in una città come la nostra euro/mediterranea che guarda alla Polonia con interesse sempre crescente anche grazie ai contatti aerei diretti tra Bari e Varsavia e Katowice».
 «Noi facciamo parte di un cantiere di umanità - ha detto il presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Puglia, Valentino Losito - e come cittadini dobbiamo mantenere viva la memoria del nostro passato conoscendolo ed approfondendolo e questi eventi ci aiutano a rafforzare i legami che i nostri progenitori avevano già stretto tra Puglia e Polonia»

 

L’Associazione Pugliese Italo Polacca in collaborazione con l’Istituto Polacco di Roma presenta la “Settimana della cultura italo-polacca”, Bari  4 - 10 dicembre 2017.

 

PROGRAMMA:

  4 dicembre

·        inaugurazione della “Settimana della cultura italo polacca”  alla presenza delle autorità civili e religiose italo polacche.

·        “Alla corte della regina”, con questo spettacolo la compagnia Cracovia Danza ci porterà all’interno del Castello di Wawel, ai tempi degli ultimi sovrani della dinastia degli Jagelloni, alla corte di Bona Sforza, figlia del duca di Milano Gian Galeazzo Sforza e di Isabella d’Aragona, divenuta regina di Polonia.

4 -7 dicembre

 Rassegna cinematografica di film polacchi presso  il Cineporto della Fiera del Levante di Bari  

5 dicembre

·        Convegno presso il Centro Polifunzionale per gli Studenti dell’Università di Bari, Piazza Cesare Battisti, in  collaborazione con il Centro Linguistico d’Ateneo diretto dalla prof.ssa Patrizia Mazzotta.

“La promozione e la diffusione della lingua e della cultura polacca in Italia: le attività dell’Istituto Polacco di Roma, dei Centri Linguistici e delle Associazioni Italo Polacche.”

6 dicembre   

Convegno sulla figura di Bona Sforza  organizzato dal prof. Pasquale Cordasco e dalla prof.ssa Janina Janas dell’Università degli Studi di Bari: “Bona Sforza donna del Rinascimento tra Italia e Polonia”

Banchetto  celebrativo in onore delle nozze di Bona Sforza preparato dagli alunni dell’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Ettore Maiorana” di Bari

 7 dicembre  

 

·        La dott.ssa Małgorzata Furdal , direttrice dell’ Ufficio Turistico Polacco a Roma, presenterà presso il Cineporto di Bari l’offerta turistica polacca.

8 dicembre   

·        1° ANNIVERSARIO  dell’Associazione PuglIese Italo Polacca. Presentazione delle attività da realizzarsi nel 2018 presso l’Istituto “Di Cagno Abbrescia” di Bari

9 e 10 dicembre   

·        Cena sociale presso l’Istituto “Di Cagno Abbrescia” di Bari

·        Santa  messa  celebrata da Don Andrea Wisniewski presso la cappella dell’ l’Istituto “Di Cagno Abbrescia” di Bari

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


PRENDONO IL VIA I CORSI DELL'AULA POLACCA

Sabato 30 settembre 2017 alle ore 16 iniziano i  corsi di polacco per bambini, le attività si terranno ogni sabato pomeriggio presso  l'Aula Polacca dell’Istituto Di Cagno Abbrescia in Corso Alcide De Gasperi 320 a Bari.  Sono disponibili ancora pochi posti per informazioni:

Aneta Banasik

tel 333.7371199 info@apuliaonline.eu

Antonio Mercurio

tel 334.9800400 antoniomercurio1971@gmail.com


A BARI APRE UN’ AULA POLACCA: LA PRIMA IN PUGLIA!

L’Associazione Pugliese Italo Polacca grazie alla preziosa collaborazione dell’ ASD Di Cagno Abbrescia di Bari presenterà i corsi di polacco per bambini e adulti in presenza degli insegnanti che li terranno venerdì 15 settembre alle ore 19:00 ore presso l’Istituto Di Cagno Abbrescia in Corso Alcide De Gasperi 320 a Bari. Sarà un modo divertente per imparare la lingua, la cultura e le curiosità della Polonia. Per informazioni:

Aneta Banasik tel 333.7371199 info@apuliaonline.eu

 Antonio Mercurio tel. 334.980040 antoniomercurio1971@gmail.com


78 ° anniversario dello scoppio della Seconda guerra mondiale

Oggi 1 settembre,  ricorre il Settantottesimo anniversario dell’invasione nazista della Polonia, evento che diede inizio alla Seconda guerra mondiale. Il 1˚settembre 1939 le truppe di Hitler varcarono il confine stabilito al termine della Prima guerra mondiale per ricongiungere la «città libera» di Danzica alla «Madrepatria tedesca». In realtà, il dittatore nazista si era segretamente accordato con Stalin per spartirsi l’intero territorio polacco. In pochi giorni, il «Blitzkrieg» (guerra lampo) scatenata da terra, dal mare e dall’aria, con i bombardamenti degli Stukas sulle città e i villaggi, ebbe ragione dell’esercito polacco. Il 17 settembre anche l’Urss attaccò la Polonia. Il 1˚ottobre il Paese era completamente occupato e diviso in «sfere di influenza».

Alle 4,45 del mattino scattò il «Fall Weiss», il piano bianco. La corazzata Schleswig-Holstein, giunta a Danzica il giorno prima in finta visita di cortesia, aprì il fuoco contro un deposito militare polacco sulla penisola fortificata di Westerplatte, alle porte di Danzica. L’ordine d’attacco era stato comunicato da Berlino alle 17 del giorno precedente con una formula: Y = 1.9.4.45 (i riferimenti sono al giorno, al mese e all’ora). La battaglia che ne seguì diede il via all’invasione della Polonia e alla seconda guerra mondiale. Il «Blitzkrieg», la guerra lampo, piegò rapidamente il Paese: il 1° ottobre era completamente occupato. Anche perché il 17 settembre l’Unione Sovietica attaccò da Est, rompendo unilateralmente il patto di non aggressione firmato con Varsavia nel 1932 e rinnovato nel novembre 1938. Ma per sette giorni i 182 soldati della guarnigione polacca tennero testa agli oltre 3000 tedeschi che, dopo le prime cannonate sparate dalla vecchia corazzata, attaccarono in forze dal mare, da terra e dal cielo. Nel dopoguerra decine di scuole e navi polacche sono state intitolate agli «Eroi di Westerplatte».

La guarnigione si arrese il 7 settembre quando il suo comandante, maggiore Sucharski, si rese conto di non poter continuare la resistenza per il quasi completo esaurimento di munizioni, medicinali e cibo. Il numero esatto delle vittime tedesche non è noto, ma viene stimato fra i 200 e i 400 morti e feriti. Soltanto una ventina i morti polacchi, 53 i feriti. Un primo attacco contro la guarnigione, previsto per la mattina del 26 agosto, era stato bloccato da Hitler all’ultimo momento per timore di un intervento anglo-francese. Il 3 settembre Londra e Parigi dichiararono guerra alla Germania nazista: ma i due Paesi non erano in condizione, in quel momento, di sguarnire il fronte occidentale per concentrarsi su quello orientale.

 

La città di Danzica riassumeva secoli di tensioni fra Polonia e mondo germanico, e univa motivazioni simboliche e tattico-strategiche. Per limitarci al Novecento: il Trattato di Versailles, che nel 1919 ridisegnò gli assetti europei dopo la prima guerra mondiale, creò la Libera città di Danzica (Danzig in tedesco, Gdansk in polacco, dalla comune origine latina di Gedanum). La città, divisa dalla Repubblica di Weimar, fu posta sotto la «protezione» della Società delle Nazioni ma doveva essere rappresentata all’estero dalla Polonia. All’origine della decisione c’erano due obiettivi: consentire ai polacchi di utilizzarla come porto principale, ed evitare la subordinazione della popolazione tedesca (in stragrande maggioranza) al governo polacco. Lo stesso trattato istituì il Corridoio di Danzica, che comprendeva tra l’altro anche la penisola di Westerplatte, e separava la Germania dalla Prussia orientale per dare alla Polonia uno sbocco al Baltico.

 

Il 23 agosto 1939 Germania e Urss firmarono a Mosca un patto di non aggressione, noto come patto Ribbentrop-Molotov (dal nome dei due ministri degli Esteri), che definiva fra l’altro le rispettive zone di influenza. Un protocollo segreto stabiliva, in particolare, la spartizione del territorio polacco dopo l’attacco che sarebbe scattato di lì a poche settimane. Per la Germania, dopo il successo della Conferenza di Monaco che nel settembre del 1938 aveva dato via libera all’annessione della Cecoslovacchia con il consenso di Francia e Gran Bretagna, si trattava di un nuovo importante passo verso la conquista di quello «spazio vitale» (Lebensraum) nell’Europa dell’Est, teorizzata da Hitler già dagli Anni Venti.
 
La Conferenza di Yalta, convocata prima della fine del conflitto, pose la città sotto l’amministrazione polacca. Un trattato tedesco-polacco del 1950 la cedette formalmente alla Polonia, entrata nella sfera d’influenza di Mosca. Ma per l’assenza di un trattato di pace e le pressioni dei rifugiati tedesco-orientali, la neonata Repubblica federale non riconobbe i confini con il Paese vicino fino al 1970, quando il cancelliere Willy Brandt varò l’ «Ostpolitik». La Germania riunificata confermò i confini nel 1990.

Dopo la fine della guerra, la città baltica fu teatro delle dimostrazioni antigovernative che portarono alla caduta del leader comunista Gomulka, nel 1970. E perché, dieci anni dopo, il porto principale della Polonia vide la nascita di Solidarnosc, il movimento sindacale guidato da Lech Walesa che nel 1989 contribuì alla caduta del regime comunista, e che portò il suo leader alla presidenza della Repubblica. 


Avviata la fase organizzativa della "Settimana della cultura italo polacca"

In occasione del 500° anniversario delle nozze tra Bona Sforza e Sigismondo di Polonia (6 dicembre 1517 - 6 dicembre 2017) la nostra Associazione ha promosso la “Settimana della cultura italo polacca” che si terrà a Bari dal 4 al 10 dicembre 2017. Per questo evento abbiamo richiesto ed ottenuto  il patrocinio dell’Ambasciata di Polonia di Roma, dell’Istituto Polacco,  del MIBACT, del Comune di Bari e della Regione Puglia.

Questa mattina, 14 luglio 2017 presso il Comune di Bari si è tenuto il primo tavolo tecnico organizzativo della “Settimana della cultura italo polacca”. All’incontro erano presenti la prof.ssa Agnieszka Bender direttrice dell’Istituto Polacco di Roma, l’Assessore alla cultura del Comune di Bari il dott. Silvio Maselli, la prof.ssa Eugenia Vantaggiato direttrice del MIBACT per la Puglia, il dott Michele D’Ambrosio e  la dott.ssa Giovanna De Giglio del Dipartimento Turismo Economia della  Cultura e Valorizzazione del Territorio della Regione Puglia, il prof. Pasquale Cordasco direttore del Centro Studi Normanno-Svevi dell’Università di Bari e professore di Diplomatica presso la facoltà di Lettere e Filosofia, la prof.ssa Janina Janas, il dott. Francesco Caizzi presidente di Federalberghi Bari-Bat, il dott. Carmelo De Rosa di Puglia Promozione Agenzia Regionale del Turismo, il dott.Gaetano Martino della Fondazione Nikolaos, la dott.ssa Laura  De Candia di Confindustria Bari-Bat, il musicista-compositore maestro Giuseppe Bassi e il dott. Valentino Losito presidente dell'Ordine dei Giornalisti di Puglia.

E’ stata una proficua ed intensa giornata che ci ha permesso di individuare alcune significative iniziative da realizzare nel corso della “Settimana della cultura italo polacca”.

Dopo il tavolo tecnico al Comune di Bari,  in compagnia della prof. Agnieszka Bender ci siamo avventurati alla scoperta della città vecchia di Bari ed in particolare del Castello Svevo, della Cattedrale e della Basilica di San Nicola.

Presso la Basilica abbiamo reso omaggio al Mausoleo di Bona Sforza ed abbiamo avuto un importante incontro con  padre Gerardo Cioffari, direttore del Centro Studi Nicolaiani, che nel 2000 ha completato una ricerca dettagliata, pubblicata dagli editori baresi Levante col titolo Bona Sforza. Donna del Rinascimento tra Italia e Polonia.

Il prossimo appuntamento sarà a settembre dove entreremo nel vivo della fase organizzativa, infatti andremo a delineare tempi e luoghi delle iniziative. Sarà nostra cura tenervi aggiornati sugli sviluppi dei lavori.

Cogliamo l’occasione per augurare a tutti i soci e i simpatizzanti che seguono con affetto la nostra Associazione buone vacanze! Ci vediamo a settembre! Aneta Banasik e Antonio Mercurio

 

 


Domenica 4 giugno grande festa al centro sportivo "Di Cagno Abbrescia" a Bari

 Domenica 4 giugno alle ore 16:30 ci incontriamo al Centro Sportivo "Di Cagno Abbrescia" in Corso Alcide De Gasperi 320 a Bari, grazie alla disponibilità di Laura e Nino Tomasicchio, per presentare a soci e simpatizzanti le prossime iniziative dell’Associazione, tra le quali il corso di lingua polacca per bambini, il corso di lingua polacca per adulti e il corso di cucina italo polacca.

Abbiamo deciso di presentare queste iniziative organizzando  una grande  festa per ricordare  a distanza di 28 anni le prime elezioni semi-libere in Polonia.  Queste elezioni non furono del tutto libere perché c'erano restrizioni in modo tale da permettere al POUP di detenere ancora il potere politico; infatti solo un terzo dei seggi della camera bassa venne aperta ai rappresentanti di Solidarność, mentre gli altri due terzi restavano riservati ai membri del POUP e ai loro alleati. I comunisti pensavano che le elezioni fossero un modo per legittimare il loro potere, avviando nel contempo la pianificazione di alcune riforme. Le opposizioni criticarono l'atteggiamento arrendevole di Solidarność, credendo che ciò avrebbe permesso ai comunisti di mantenere il potere negli anni novantaQuando vennero resi noti i risultati, seguì una forte scossa politica. La vittoria di Solidarność fu eclatante, tanto da superare le più ottimistiche previsioni. Solidarność conquistò tutti i seggi in cui poteva gareggiare per il Sejm, mentre al senato conquistò 99 dei cento seggi a disposizione. Nel frattempo, molte eminenti personalità del POUP non riuscirono ad ottenere nemmeno il numero di voti minimi per entrare in parlamento. Con questi risultati il POUP ricevette una clamorosa batosta alla sua legittimazione al potere. I mesi successivi furono caratterizzati da intense manovre politiche. Il prestigio del POUP era diventato tanto basso che i suoi due partiti alleati decisero di abbandonare l'alleanza. Il candidato comunista come primo ministro, il generale Czesław Kiszczak, non riuscì a guadagnare un sufficiente supporto al Sejm per formare un governo.

Sebbene Jaruzelski avesse tentato di convincere Solidarność di unirsi ai comunisti per formare una grande coalizione governativa, Wałęsa rifiutò la proposta. Nell'agosto del 1989 divenne inevitabile la nomina di un primo ministro scelto da Solidarność. Jaruzelski si dimise come segretario generale del POUP, però rimase ancora in carica come capo dello Stato. Il primo ministro della Polonia divenne  Tadeusz Mazowiecki, membro di Solidarność. Il primo governo non-comunista del blocco orientale entrò in carica nel settembre del 1989, il quale adottò immediatamente radicali riforme economiche proposte da Leszek Balcerowicz che trasformarono la Polonia, nel giro di un anno, da uno Stato socialista ad un'economia di mercato.

Nel 1990 Jaruzelski si dimise da presidente della repubblica. Il successore fu Wałęsa, il quale vinse le elezioni presidenziali del 1990. Nel frattempo il POUP fu sciolto e dalle sue ceneri nacque il partito socialdemocratico polacco. Nel 1991 venne sciolto il patto di Varsavia. Le truppe sovietiche abbandonarono il suolo polacco nel 1993. Il 27 ottobre 1991 ebbero luogo le prime elezioni libere in Polonia dagli anni 1920. Le elezioni del 1991 posero fine alla transizione tra il regime comunista e quello liberale.

 

 

 


Inaugurazione Associazione Pugliese Italo Polacca

Il 3 maggio è stato un giorno memorabile. Abbiamo inaugurato la nostra Associazione alla presenza di soci e simpatizzanti. Don Andrea Wisnieswski, al quale va il nostro ringraziamento , ha celebrato una messa per ricordare la Festa della Costituzione del 3 maggio. Don Andrea, nel corso della sua omelia, ha sottolineato come i legami tra l'Italia e la  Polonia siano da ricercare  sin dai tempi di Bona Sforza e Sigismondo il Vecchio, e che questi  vengono ravvivati anche grazie al lavoro svolto dalle associazioni italo polacche. E' stato un pomeriggio di festa e gioia, lo si leggeva negli occhi emozionati dei partecipanti che da tempo auspicavano a Bari la nascita di una Associazione  che fosse capace di catalizzare gli interessi dei numerosi cittadini polacchi da anni residenti nella nostra regione.


Inaugurazione Associazione Pugliese Italo Polacca 3 maggio ore 17:00

Cari amici, il 3 maggio alle ore 17:00 presso i locali del Di Cagno Abbrescia in Corso Alcide De Gasperi  320 a Bari, inauguriamo la nostra Associazione,  abbiamo scelto  un giorno molto importante e caro a tutti i polacchi: la Festa della Costituzione del 3 maggio. Per l'occasione verrà celebrata una messa  alle ore 17:00 da Don Andrea Wisnieswski. L’invito è aperto a tutta la cittadinanza.


Festa della Costituzione del 3 Maggio

Quest’anno si celebra il 226° anniversario della proclamazione della Costituzione del 3 Maggio - la prima Costituzione dell'Europa moderna e la seconda al mondo dopo la Costituzione degli Stati Uniti. Proclamata il 3 maggio del 1791, viene attribuita a autori quali il re Stanislaw August Poniatowski, l’aristocratico e filosofo Ignacy Potocki e il sacerdote e filosofo Hugo Kołłątaj.

La Costituzione ha tratto ispirazione dall’Illuminismo europeo e dalla Costituzione americana del 1787. I creatori della Costituzione partivano dal principio che il governo doveva operare per il bene dell’intero popolo. Il documento era composto da 11 articoli. Il primo definiva la religione cattolico romana come quella dominante, garantendo nello stesso tempo il principio della libertà di professare la propria fede. Inoltre,  l’articolo V della Costituzione divideva il potere in tre poteri fondamentali:  legislativo, esecutivo e giudiziario. La Camera dei Deputati approvava le leggi, il potere esecutivo rimaneva nelle mani del re e di Straż Praw (il governo proclamato dalla Costituzione del 3 Maggio) e il potere giudiziario apparteneva ai tribunali indipendenti.

La Costituzione del 3 Maggio aboliva il Liberum veto, il principio in base al quale il voto contrario anche di un solo membro paralizzava le decisioni dell’intero parlamento. Da quel momento in poi tutte le decisioni venivano intraprese con la maggioranza dei voti. Il re stesso non esercitava il potere legislativo. Le decisioni del re, per poter diventare  leggi vigenti, dovevano essere firmate dai  ministri competenti, i quali a loro volta rispondevano di fronte alla Camera dei Deputati.

 E’ stata creata una nuova forma di Parlamento, Sejm Gotowy, i cui deputati venivano eletti per un periodo di due anni e venivano convocati in seduta ogni qualvolta ci fosse necessità.  Fu istituito inoltre Sejm Konstytucyjny  che doveva essere convocato ogni 25 anni, per svolgere la revisione della Costituzione e per apportare eventuali modifiche. E’ stata creata l’Armata Nazionale e nella Costituzione sono stati introdotti i passaggi a tutela dei contadini. Proclamato nel aprile del 1791, il testo sul Diritto delle città,  ritenuto parte integrante della Costituzione, ha dato ai cittadini il diritto di possedere i terreni, di ricoprire gli incarichi degli ufficiali e di svolgere le funzioni nell’amministrazione statale ed infine di acquisire il titolo nobiliare.

 

La Costituzione del 3 Maggio è stata l’espressione dello spirito polacco, lo stesso che ha permesso al  popolo polacco di sopravvivere ai 123 anni di occupazione da parte dei paesi confinanti e successivamente a resistere per lunghi anni alla repressione comunista. Il 3 Maggio fu celebrato come festa nazionale fino all’anno 1939. Fino alla fine della II Guerra mondiale e nel periodo della Repubblica Popolare di Polonia era vietato di festeggiare il Giorno della Costituzione. Nonostante ciò, ogni anno questa ricorrenza diventava il pretesto per organizzare le manifestazioni anticomuniste di massa. Attualmente la proclamazione della Costituzione di 3 Maggio è ritenuta uno dei momenti cruciali nella storia della Polonia.   

Fonte:www.rzym.msz.gov.pl


Incontro a Roma  con la Console Ewa Mamaj e la prof.ssa Agnieszka Bender

Il 6 febbraio è stata una giornata intensa ed importante per la nostra Associazione. Il presidente prof. Antonio Mercurio e la vice Presidente  Aneta Banasik, hanno incontrato nella mattinata prima la Console Ewa Mamaj  dell’Ufficio Consolare dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia in Italia e  successivamente la prof.ssa Agnieszka Bender  e il dott. Marek Szczepanowski, rispettivamente direttrice e vice direttore dell’Istituto Polacco di Roma.  Nel corso degli incontri sono state illustrate le iniziative e le finalità che la nostra associazione intende perseguire. Sia il presidente, che la vice presidente hanno evidenziato  come la promozione e la diffusione della lingua, della cultura e delle tradizioni polacche in Italia rappresentino la finalità  principale della nostra Associazione.  Per rispondere agli interessi dei numerosi soci e simpatizzanti che vogliono avvicinarsi allo studio della lingua e delle tradizioni polacche, ed in particolare per sostenere un valido progetto di bilinguismo che veda coinvolti soprattutto i bambini, sono state raccolte le informazioni necessarie per istituire una scuola di lingua polacca a Bari. Sarà nostra cura avvisare soci e  simpatizzanti della nascita della scuola di lingua polacca a Bari.

 

 


Commemorazione caduti presso Cimitero militare Polacco di Casamassima

Il 2 novembre, la nostra Associazione, come ogni anno del resto, è stata presente al Cimitero Militare di Casamassima, per commemorare i soldati polacchi caduti per la libertà dei popoli durante l’ultimo conflitto mondiale. Sono stati commemorati i 430 soldati polacchi caduti durante il secondo conflitto mondiale, nei combattimenti lungo la “Linea Gustav” sul fiume Sangro, o deceduti nell’ospedale militare di Casamassima o in altri ospedali di Bari e Napoli.  Alla cerimonia hanno preso parte il generale Prezioso, il Sindaco di Casamassima Vito Cessa, il Console di Polonia Michał Drożniewski, una folta rappresentanza di Associazioni combattentistiche e d’arma. 

Da maggio 2019 volo diretto Bari-Cracovia